I droni postini di Google

By | settembre 14, 2016
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La Casa Bianca ha concesso a Google il via libera per iniziare i test sui postini volanti. Il prossimo passo è la sperimentazione e quest verrà realizzata nei sei campi di volo designati dalla FAA, l’agenzia che regola l’aviazione civile in Alaska, Nevada, Texas, New York, Virginia e Nord Dakota.
Obama aveva proposto una politica che aveva l’obiettivo di incentivare le aziende sull’uso dei velivoli già dal 2009. La U.S National Science Foundation investirà 35 milioni di dollari nei prossimi cinque anni per la ricerca, il dipartimento degli Interni intensificherà l’utilizzo di questi mezzi mentre le imprese saranno più libere di sperimentare.

IL PROJECT WING

Il Project Wing è un progetto dell’azienda Alphabet parent company – compagnia holding a cui fanno capo Google Inc. e altre società controllate- che mira a trasformare i velivoli autopilotati in postini, facendoli volare carichi di merci nello spazio aereo oggi riservato agli aerei. I droni potranno occupare lo spazio che va oltre la cosiddetta linea di vista dell’operatore, ovvero, la distanza in cui l’umano non vede più il velivolo e i sistemi automatici prendono il controllo.
L’altra azienda è Amazon.
Recentemente la e-commerce ha stretto un accordo con il governo inglese per accelerare la procedura di autorizzazione alle consegne con i droni.
La sperimentazione si chiama Prime Air ed è simile a quella di Alphabet.
L’obiettivo è  la consegna delle merci in tempi record.
Amazon punta a farlo in mezz’ora visto che il traffico e gli altri impedimenti cittadini può essere raggiunto solo sfruttando le vie aeree.
In paesi enormi e poco popolati come gli Stati Uniti o l’Australia i corrieri volanti appaiono una scelta economicamente vantaggiosa rispetto al trasporto su terra: per consegnare merci spesso si devono percorrere centinaia di chilometri.  
Un altro obiettivo da conseguire è la gestione delle emergenze.
L’obiettivo è di creare droni che siano in grado di spegnere  incendi o trovare i superstiti dopo una tragedia. Un obiettivo che piace anche ai governi globali e su cui le aziende fanno leva per forzare le loro ritrosie.  
Prima delle realizzazione di questi obiettivi innanzitutto bisogna superare i diversi ostacoli tecnologici. La possibilità che un drone di 25 kg precepiti alla velocità di 50 km orari è un pericolo.
Per quanto riguarda le normative, al momento non è possibile far volare i droni liberamente negli spazi aerei.
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